Un Taglio Trasversale ai Fatti:
Non ci sarà mai bisogno di smorzare i toni perchè ognuno ne è responsabile e consapevole personalmente.
LE IDEE PRIMA DI TUTTO, SEMPRE...
Editoriale - Argomenti Discussi:
venerdì 29 febbraio 2008
Il "buco nero" liechtenstein
C’è un buco nero per i capitali italiani proprio in mezzo all’Europa e a due passi da casa nostra. E’ il piccolo principato del Liechtenstein, incuneato fra Svizzera e Austria, dove, secondo l’amministrazione finanziaria tedesca, sono depositati i capitali di almeno 1.400 evasori fiscali di tutto il mondo. Di questi, circa 150 sono italiani. Il caso è scoppiato in seguito alle rivelazioni di un pentito, dipendente di una piccola banca di Vaduz, la Lgt, che ha trafugato i segreti relativi ai depositi e che poi ha rivenduto dietro lauto compenso al governo tedesco l’elenco degli evasori. Nella banca del principato, come in altre, sono infatti confluiti i fondi di cittadini stranieri che in questo modo, pur non abitando in Liechtenstein, li vedevano al sicuro dalle mani del fisco. Berlino, grazie agli accordi internazionali, ha fatto arrivare sul tavolo del viceministro dell’Economia Vincenzo Visco la lista degli italiani. E Visco ha già fatto sapere che i "furbetti di Vaduz" sarebbero in realtà molti di più, forse più di 400. Dal ministero dicono che nei prossimi giorni verranno resi noti i nomi degli interessati, la cui lista è stata definita dallo stesso Visco "uno spaccato interessante di una certa società italiana". Sulla base delle informazioni rilasciate dal ministero si tratterebbe di persone fisiche, non di aziende quindi, e di nomi di profilo medio fra imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi. Non sembra che fra i depositari figurino calciatori o affiliati alla criminalità organizzata.La Germania ha voluto lanciare un chiaro messaggio di tolleranza zero verso l’evasione transfrontaliera, messaggio che ora dovrà essere raccolto dal governo italiano entrante del dopo elezioni. Quello uscente, con la lotta all’evasione, è intanto riuscito a raccogliere un extragettito superiore ai 22 miliardi di euro.
(ANSA) 28Febbraio:
Dopo le prime anticipazioni di oggi, dalla stampa internazionale emergono sempre maggiori particolari sullo scandalo bancario in Liechtenstein. L’evasione fiscale sarebbe solo un aspetto tutto sommato minore di una vicenda che travalicherebbe i confini del piccolo principato con capitale Vaduz e che invece nasconderebbe un giro di fondi neri utilizzati per l’illecito finanziamento di partiti, uomini politici, giornalisti ed imprenditori. Tra i personaggi coinvolti figurerebbero più di una settantina di uomini politici, deputati e senatori, appartenenti in pratica a tutto l’arco costituzionale. Tra questi, ha dichiarato agli inquirenti uno degli indagati, l’ex amministratore delegato della filiale di una Banca romana in Liechtenstein Giuseppe Tanlongo, anche alcuni ex presidenti del Consiglio.Trattenuto dalle autorità del principato, Tanlongo e il cassiere dell’istituto romano, Lazzaroni, sono accusati di evasione fiscale e di aver prelevato denaro dalle casse del loro istituto per finanziare illecitamente alcuni partiti politici italiani per una cifra calcolata intorno ai dieci milioni. Oltre che nelle mani di uomini politici, che le avrebbero utilizzate per finanziare la campagna elettorale dei loro partiti ma anche per spregiudicate operazioni finanziarie personali, le somme sarebbero servite per favorire operazioni speculative di “circoli affaristici” non ben precisati oltre che a corrompere alcuni giornalisti per evitare fughe di notizie. Partecipi dello scandalo sarebbero stati inoltre altri istituti, in particolare la banca privata londinese Sanders & Co. che, su iniziativa dello stesso Tanlongo, per tramite del figlio, avrebbe coperto gli ammanchi con false dichiarazioni per un totale di nove milioni. Oltre a Tanlongo, suo figlio e i fratelli Michele e Edgardo Lazzaroni (in pratica i vertici della filiale di Vaduz della Banca romana), tra gli indagati nei confronti dei quali sarebbero già stati spiccati mandati di cattura internazionali figurerebbero un imprenditore, il commendator Antonio Monzilli, il senatore Emanuele Notarbartolo e il deputato Rocco De Zerbi. Inoltre, voci sempre più insistenti riferiscono che le autorità inquirenti stanno indirizzando le loro attenzioni alla moglie di un ex presidente del Consiglio cui Tanlongo avrebbe versato cospicue somme per finanziare alcuni investimenti di natura personale. Si attendono sviluppi anche se è già possibile anticipare che si preannuncia uno scandalo di proporzioni inusitate. Il tutto nel mezzo di una campagna elettorale tra le più delicate della storia recente d’Italia.
(FELTRI) 28Febbraio:
Non vorremmo trovarci di fronte a uno scandalo a orologeria. Non sarebbe la prima volta in coincidenza delle elezioni. Insomma preghiamo Visco di non obbligarci a pensar male (...Immagino che non l'abbia ancora resa nota in attesa di ultimare le verifiche...) e di tirar fuori immediatamente i nomi degli evasori in maniera che non si alimentino fantasie morbose. Per favore non indugi. Convochi una bella conferenza stampa e consegni ai giornalisti il dossier. Intanto, riporta sempre Libero, gli imprenditori italiani starebbero già affilando le armi contro la loro privacy violata e ci sarebbe uno studio di avvocati triestino che sta preparando le carte bollate contro la banca del Liechtenstein Lgt per violazione del segreto bancario. Certo che poi se i nomi sono saltati fuori grazie alla corruzione di un ex funzionario...Anche perché, riporta sempre Libero, le congetture sono già iniziate. Scrive sempre la Velina Rossa: "Non vale la scusa delle elezioni, anzi. L'elenco deve essere reso pubblico per evitare inciampi a futuri governi, nel caso papabili per importanti ministeri dovessero ritrovarsi all'interno dell'elenco".
(DI PIETRO) 28Febbraio:
Rivelare nomi dei politici coinvolti, la bufera dei conti segreti in Liechtenstein investe anche il nostro Paese. Antonio Di Pietro ha chiesto che l'Agenzia delle Entrate diffonda l'elenco in suo possesso dei nomi dei politici italiani intestatari di un conto corrente nel paradiso fiscale. "Da cittadino e da leader di partito impegnato nella redazione delle liste di candidati per le prossime Politiche ritengo di avere il diritto di conoscere i nomi", ha detto Di Pietro.
(VELTRONI) 28Febbraio:
"Vorrei un Paese che mentre contrasta quei furbacchioni che sono andati a portare i soldi in Liechtenstein, eviti di tartassare tanti piccoli imprenditori e artigiani''.
Ci risiamo, elezioni alle porte scandalo che salta fuori. Ma sarà davvero tale? Avrà la forza e la voglia (e il coraggio) il "prode" Visco di sbatterci in faccia questi nomi? E il candidato premier del PD, (nel caso non fosse implicato...) avrà mai la forza di impugnare questa sua affermazione (che a rigor di logica lo pone al di fuori dello scandalo) in maniera forte, portando sugli scudi quel giustizialista bonaccione di Di Pietro ed epurando le liste? Staremo a vedere, ma intanto comincio già a prevedere la solita manfrina di impuniti per uno sgarro al paese e alla gente che forse questa volta è un po troppo grosso. Non ho dubbi nell'immaginare il coinvolgimento di beneamati leader politici, come non ho dubbi nell'immaginarmi le smentite e gli insbbiamenti da parte di quelle gabbie mediatiche che si son creati intorno. Non fatico a vedermi in televisione il Riotta di turno che di fronte a motivazioni e a balle colossali se ne sta zitto e annuisce quasi a benedire le parole del padrone. Una speranza sola... Che finalmente si possano alzare i toni del duello elettorale, perchè in fondo sia tale: DUELLO. Il duello che dovrebbe eliminare i loschi e gli invischiati, il duello che mette faccia a faccia i candidati e che a suon di sputtanamenti reciprochi smaschera completamente i duellanti, lasciandoli nudi finalmente di fronti agli elettori, senza scuse, soli con la certezza della loro vera forma (losca o limpida che sia). Poi che decidano gli italiani, col (finto) voto che si ritrovano a dover esprimere; ma almeno eliminiamo la feccia in superficie. Resta il solito problema... Hanno tutti il culo abbastanza sporco per nascondersi dietro al bon ton e dietro al "non c'è bisogno di confrontarsi..." è per quello che chiedono i toni pacati, per giustificare il non dibattito.
Io, e lo dico serenamente, spero in qualche zuffa, servita sul piatto di uno scandalo come questo; spero proprio che rastrelli via ancora un po di feccia da quella finta depurazione che voglion farci credere di essere dietro a fare.
Il solito utopista...
D.
lunedì 18 febbraio 2008
Tangentopoli non è solo un lontano ricordo.
Un semplice programma d'inchiesta, una sbugiardata clamorosa... Cercate in rete il resto del prgramma perchè non ne parlerà nessun mass-media. Intanto scopriamo quanto costa fare una legge e quanto la politica sia indissolubilmente legata all'economia speculativa e non progressista per il paese. Ci sarebbe materiale da aprire un'inchiesta alla magistratura tale da epurare mezzo parlamento...
martedì 12 febbraio 2008
Prima discussione del blog - Elezioni e legge elettorale
All'apparenza cambierà fazione il governo, sarà figlio del pastone centroberlusconiano che lo scisma del PD creerà, ma in realtà, se confronteremo la lista dei parlamentari di oggi e di quelli che saranno eletti la prossima legislatura, posso scommettere che su un migliaio di nomi ne cambieranno al massimo 50.
E la ritengo una previsione ottimista.
Ci lamentiamo della casta e poi ci facciam distrarre da lei stessa... Paradossale o per usare un sinonimo direi "italianico".
Veniamo all'essenza del nostro blog, cioè commentare trasversalmente una fonte autorevole: discutendone ci pareva quantomeno banale citare subito il per ora "Don Chisciotte" Beppe Grillo, ma il nostro voler trovare fonti riguardo l'incostituzionalità palese della legge elettorale (e di queste sue figlie elezioni) ci lascia allibiti nello scoprire che nessuno a parte lui ne parla con la risonanza mediatica dovuta; solo sporadici articoli e qualche blog talvolta però un po' schierato.
Per gli osservatori arguti dirò una banalità, ma è evidente e per me sconcertante di come tutta e sottolineo tutta l'informazione (compresa quella dichiaratamente indipendente) si sia gettata sulla campagna elettorale e sulle alleanze elettorali evitando di discutere della vera notizia, cioè l'ncostutuzionalità o presunta tale.
Ma vediamola un po nel dettaglio, questa presunta (e per me auspicata)
incostituzionalità, senza per questo cercare di arrivare ad una conclusione giudicante fatti più grandi di noi.
Innanzitutto vorrei spiegare cosa intendo disquisire usando la parola
incostituzionale: è una parola che io oso interpretare in maniera contestuale e piuttosto distaccata dall'etimologia politica: mi permetto di catalogare il termine come "atto che va contro il comune senso civico, il quale (senso civico) basato sul buon senso e la volontà collettiva di ordine e benessere generato dal lavoro e dal buon governo, è indipendente dal clientelarismo e dalla castizzazione politica".
Indipendentemente però dalla mia personale interpretazione, rileggendo quelle 30 paginette di costituzione saltano all'occhio diverse analogie anche con l'etimologia "political correct" del termine:
L’articolo 1 dice:
- la sovranità appartiene al popolo.
L’articolo 48 contiene due punti:
- Il voto è personale ed eguale, libero e segreto;
- Il diritto di voto non può essere limitato.
l’articolo 56 dice:
- La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
l'articolo 58 dice:
- I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.
L'attuale legge elettorale fatta dal centrodestra nel 2006, ha cancellato il
risultato di un referendum elettorale e eliminato la preferenza diretta; ora, mi pare evidente che impedire la scelta diretta del candidato limita il diritto di voto e aver cancellato quel referendum dei lontani anni novanta ha tolto ogni sovranità al popolo.
Domanda: e' costituzionale questo? E se lo fosse, allora che cosa è
incostituzionale?
Ecco comunque l'articolo dal blog di beppe Grillo, quello che in realtà si vuole usare come spunto per commentare...
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Fonte: Blog di Beppe Grillo 11 Febbraio 2008 - "Doppio buco nero"
"Due buchi neri assorbono la politica e si assorbono a vicenda. Tutto quello che si avvicina a loro scompare. Sono due buchi indispensabili per la stabilità. Per il progresso della Nazione e per non eliminare il conflitto di interessi. Il doppio buco nero non ha presentato un programma. Non ha ancora pubblicato le liste dei candidati. Però ha il consenso della maggioranza degli italiani sulla fiducia.I sondaggi sono favorevoli, anche se solo gli imbecilli possono pronunciarsi sul voto senza sapere il nome dei loro rappresentanti e che cosa andranno a fare. E’ il voto alla sigla, un voto a prescindere. I sondaggi, e chi li commissiona, non si discutono. Se la domanda posta all’intervistato fosse: “Votereste PD o PDL senza sapere nulla del loro programma di governo e se candidano dei
pregiudicati?” La risposta sarebbe un VAFFANCULO con un 50% a testa.I due buchi neri Veltroni e Berlusconi sono l’unica scelta che ci viene data per la governabilità del Paese. Senza alternative. E’ una doppia scelta unica, il DNA è lo stesso.Nel post elezioni ci sarà un inciucio istituzionale, una grande coalizione per salvare il Paese. La forma potrà essere un governo Veltrusconi o un tavolo congiunto per le riforme. La sostanza non cambierà. Nel 2006 ci hanno impedito di scegliere il candidato, nel 2008 ci impediscono di scegliere il partito. La prossima volta si nomineranno tutti deputati e senatori a vita. Nel 2011, o
poco più tardi, se non cambia nulla, usciremo dall’euro o consolideremo il debito pubblico. Ci riusciremo grazie a un governo stabile e a un’informazione serva."
Fonte: Blog di Beppe Grillo 10 Febbraio 2008 - "comunicato politico numero uno"
"...Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo. L’informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza di napoli invece è problema di Stato..."-"...Le proposte di legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da pubblici ufficiali e
dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore. Il conflitto di interessi è un conflitto con il Paese."
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Penso non necessiti di commenti ulteriori, se non una domanda che vi pongo e che mi sorge spontanea: come fa un giovane come me, impegnato, competente volenteroso e senza la minima macchia di fronte all'elettorato (quindi a mio avviso meritevole della fiducia della gente) ad battersi per il suo paese in prima linea? Le risposte che mi volano per la mente mi autoallibiscono; svariano dal "bisogna fare la gavetta attraverso un partito" al "non sei parente di nessuno che ti credi di fare" al "non hai nessun potere mediatico" al "non hai un milione di euro per pagarti il seggio" a molte altre.
Brivido dentro.
Spazio alla discussione costruttiva.
venerdì 8 febbraio 2008
Benvenuti a tutti!
Ho fatto tutto senza dire nulla a Massimo, ma è così che devo fare per tirarlo in ballo (di recente ho pure cercato di farlo sposare;-)...), so che storcerà il naso ma so soprattutto che ne vale la pena (in entrambi i casi...).
Ne vale la pena perchè di liberi pensatori come lui ne trovo ormai pochi, isolati come siamo dal circo mediatico ed è necessario tirar fuori le palle proprio ora che la coscienza brucia per la situazione del paese.
Giovedì scorso tornando da sciare si parlava di politica con gli amici, entrambi ci rendevamo conto di come era quasi ilare il cercare di spiegare il comune buon senso (senza pur correre il rischio di sembrare schierati) sbattendo contro ad opposte fazioni; dentro di noi ridevamo nel comprendere che neppure il cercare di essere apolitici riusciva a scalfire l'gnoranza, il non voler vedere...
E allora ho cominciato a pensare dentro di me il motivo per cui io da solo non sono in grado di togliere il salame dagli occhi di chi è semplice libero cittadino come me: risposta semplice, inequivocabile e un po sconfortante... Io (noi) manco di autorevolezza! (cazzo!)
E visto che quell'autorevolezza oggi non è data dalla conclamata intelligenza ma bensì dalla visibilità mediatica, mi son convinto che pian piano andava conquistata con un mezzo di comunicazione pubblico, soggetto a critica ma anche riflettore e amplificatore di libero pensiero.
Si parte da zero, è necessario; magari tra un mese chiuderemo per conclamata assenza di visitatori oppure per semplice banalità ma... Innanzitutto ci avremo provato e in secondo ben più importante luogo son convinto che le idee vadano seminate nella terra, non piantate dopo essere state comprate al vivaio della demagogia politica.
Quello che germoglierà non sarà altro che un pensiero accorato e onesto, innanzitutto con noi stessi e poi con tutti coloro che vorranno condividerlo, approfondirlo, criticarlo o screditarlo... Con la certezza che i frutti che verranno, dolci o aspri che siano, saranno gratuiti per tutti e soprattutto calchi realistici del nostro tempo.
In fondo Grillo ha fatto cosi, ha seminato in quel terreno fertile che è il web e in pochi anni ha creato una piantagione di pensiero libero di cui i frutti sono ormai ovunque e soprattutto di tutti.
Non c'è la presunzione di essere grandi come lui o come altri, solo l'aspettativa di potersi dare sfogo ed essere utili almeno a noi stessi, per poterci svegliare tranquilli la mattina e avere la forza (di Gucciniana memoria...) almeno di rivendicare "io non sono come loro e ho modo di dirlo".
I temi che tratteremo e il taglio che daremo loro saranno di pura e semplice attualità, non mancheranno i link e le citazioni ad altri blog o siti di riferimento pubblici di informazione e divulgazione; il nostro commento sarà specchio del nostro pensiero e dell'ideologia che andremo via via plasmando sulla base sinistrorsa (ultimo barlume di buon senso in circolazione) che ci concede la nostra pur breve memoria storica; nella speranza di avere successo come piccola testata indipendente ma soprattutto di crear la consapevolezza di non essere soli in questo gran casino per il maggior numero di persone possibili.
Grazie in anticipo a tutti coloro che verranno a leggere e commentare, le mie scuse per la logorroicità attuale e futura le faccio già e... ora stiamo a vedere...
Davide.
P.S.:
Un piccolo escursus sul motivo del titolo del blog... Paolo Conte è un vate della musica, un maestro in senso universale, figlio anche lui come noi delle colline del vino.
Non sono un suo critico così esperto per leggere in maniera prosaica ed autentica i suoi testi, in ogni caso, alle volte parole dette in altri contesti aprono la mente a link emozionali e sociali paralleli che fanno iniziare a muovere gli ingranaggi di un cervello medio come il mio... Da li scollino in silenziosa velocità (altra citazione di paolo conte...) verso gli orizzonti più disparati e la passione e la voglia di impegno a 360° fa si che si plasmino idee e tumulti che vorrei aprire a tutti.
All'apparenza sono (siamo) un ragazzo scimmia, in realtà sono un ragazzo scimmia che vuole impegnarsi per me e anche un po' per tutti...
Davide.
Lettera di presentazione - Massimo:
Per tutti, l’invito a mettersi in gioco e porsi domande che, anche a costo di destabilizzare e divergere dallo status quo imposto dai media, dalle tv e dai falsi pensatori che con arroganza e maleducazione impongono verità, possono giungere a risposte e conclusioni che ci fanno sentire più vivi e più indipendenti.
“Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l' uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale….
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
…Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse,
come un prato coperto a bitume.”
Così canta Francesco Guccini in “Canzone delle Domande Consuete”.
In fondo, la vita, è un susseguirsi di esperienze che ci cambiano fisicamente e spiritualmente, ed il tempo rappresenta la variabile illuminante e destabilizzante che dà risposte ma allo stesso modo ci interroga, fornendo risposte sempre parziali e spesso inadeguate.
“Ma l' animale che mi porto dentro
non mi fa vivere felice mai
si prende tutto anche il caffè
mi rende schiavo delle mie passioni
e non si arrende mai e non sa attendere
e l' animale che mi porto dentro vuole te.”
Dice Franco Battiato in “L’animale”







