Un Taglio Trasversale ai Fatti:

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lunedì 18 febbraio 2008

Tangentopoli non è solo un lontano ricordo.

Un semplice programma d'inchiesta, una sbugiardata clamorosa... Cercate in rete il resto del prgramma perchè non ne parlerà nessun mass-media. Intanto scopriamo quanto costa fare una legge e quanto la politica sia indissolubilmente legata all'economia speculativa e non progressista per il paese. Ci sarebbe materiale da aprire un'inchiesta alla magistratura tale da epurare mezzo parlamento...

3 commenti:

Davide ha detto...

Per chi non intendesse fino in fondo, questo è solo l'ultimo scandalo televisivo, andato in onda ieri sera... Su La7, programma nuovo di zecca, c'era scritto prima puntata ma dubito ci sarà un seguito dato il polverone che ha sollevato. Il titolo è (era) italian
job, protagonista Paolo Calabresi il quale si è inventato ed ha interpretato un finto intermediario russo interessato al gioco d'azzardo in italia, che prendeva le misure al metodo da utilizzare per ottenere le dovute concessioni.
Consiglio a tutti di non limitarsi allo spezzone bloggato qui, ma di scaricare l'intera puntata...
Ne esce fuori il normale malcostume politico italiano a tutti i livelli istituzionali (dal sindaco al senatore) ma soprattutto ci rendiamo conto di quanto costa una legge in italia... circa 750mile euro... Lascio a voi il commento, il mio è piuttosto censurabile ora che sono a sangue caldo.
Piuttosto lancio l'idea di monitorare da quante agenzie di stampa e soprattutto da quante procure verrà presa in esame l'inchiesta (che peraltro sbugiardava pure aspetti loschi di bingo e videopoker).
Ci sarebbe materiale per bruciare e rinchiudere un gruppo parlamentare se qualche magistrato solo volesse far chiarezza...
Ma posso scommettere che non volerà una mosca. Anzi, nel silenzio verrà chiuso un programma che è pure ben fatto e con ampio potenziale di share...
Ma si sa, La7 è militarizzata quasi quanto le altre emittenti nazionali, se non peggio... Non voglio espormi a riguardo ma chi ha voglia di tirar fuori la testa dal guscio provi a cercare la parola "signoraggio" e "la7" su google o meglio su you tube.......
A voi la parola...

Davide e Massimo ha detto...

Dai mattoni al Bingo fino a Unipol: ecco tutte le scatole cinesi dei Ds

Da: IL Giornale.
"Attraverso le quote delle federazioni di tutta Italia il partito detiene società immobiliari ed è proprietario di sale per il gioco d’azzardo".

(Copia ed incolla il link nella barra degli indirizzi per leggere tutto l'articolo: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=191355&PRINT=S)

Cari tutti,
dopo la lettura dell'articolo mi viene da pensare...
PD= DS + pochi altri.
Mi vien da ridere se penso alle belle parole sul rinnovamento e la "nuova politica" del buon Walter. Insomma, vestito nuovo senza essersi neppure fatti una doccia.
La situazione puzza eccome, e gli intrallazzi economici (unipol-banche-coop) degli ex DS, ora PD tanto cari ai dirigenti sarebbero dovuti morire con la fine del partito.
Già da un servizio di REPORT pensai tutto il male possibile delle mega cooperative di servizi che lo Stato utilizza per precarizzare e sfruttare tanta povera gente con costi spesso più alti e servizi a detta di tutti peggiori.
La sanità ma non solo, università e altre strutture utilizzano precari assunti (parola grossa) da cooperative per lo più ROSSE al fine di calmierare le spese.
Rimasi e rimango stupito ed amareggiato della figura di lavoratore usa e getta per mansioni temporanee a chiamata.
In nome di uno statuto vago e poco specifico e con mille agevolazioni queste cooperative possono fare di tutto. Gestione, pulizie,assistenza anziani, addirittura assistenza infermieristica specializzata e non so che altro.
Tutto in modo precario per il povero lavoratore che viene impiegato a chiamata un po’ qui ed un po' là senza possibilità di stabilizzazione.
Il sistema, composto da vere e proprie società a scatole cinesi, sottopaga i soci lavoratori per arricchire, attraverso giochi che non oso definire poco chiari ma sicuramente socialmente poco corretti, persone o elit di persone tutelate, difese ed appoggiate esplicitamente dai partiti.
Personalmente scandalizzato e schifato da tutto ciò mi sono domandato: Ma la forma cooperativistica non dovrebbe essere una forma di tutela per il lavoratore e di assoluta non speculazione per il furbetto?
Ora, con queste mega-coop e qualche società creata qua e là riescono a far uscire dal giro gli enormi utili che anzichè andare a favore della cooperativa stessa e del lavoratore spariscono e si eludono verso non si sa dove.
Le gare di appalto sono vere e proprie aste al ribasso dove il ribasso pesa solo sul salario del povero socio lavoratore.
Se il lavoratore costa così poco alla coop e lo Stato risparmia relativamente poco cooperizzando i servizi a chi vanno tutti sti soldi? (e non sono pochi).
Tutto ciò è ancor più marcio se si pensa ai bei discorsi della nuova sinistra sui salari, sulla lotta alla precarietà e sulla giustizia sociale.
Carissimi e caro Walter, prima di venderti come uomo nuovo, giusto e saggio prendi atto di questa grave piaga della sinistra riformista e facendo mea culpa fai una metaforica doccia al vecchio sistema prima di gettarti in una nuova avventura.
Massimo.

Davide e Massimo ha detto...

http://www.brundisium.net/notizie/shownotiziaonline.asp?id=18568


Brindisi, 19/02/2008

Curto e Di Bari ammettono: "siamo noi nel video di Italian Job"

La vasta eco ottenuta sui mezzi di informazione locali dalla prima puntata del programma di Italian Job, andata in onda domenica scorsa su La7, rischia di destare un vero e proprio terremoto politico a Fasano e nella provincia di Brindisi.
Quanto trasmesso sulla rete nazionale è oramai noto: l'attore-trasformista Paolo Calabresi (conosciuto oltre che per i suoi trascorsi con Strehler, anche per aver dato vita a dei “falsi” efficaci come Nicolas Cage, John Turturro o Marilyn Manson) si è finto l'affarista russo Sergej Knazyev e, spacciandosi per il delegato di una megasocietà disposta ad investire 600 milioni di dollari nella costruzione e gestione di un casinò, ha contattato il Sindaco di una cittadina del mezzogiorno d’Italia. Quest’ultimo ha poi presentato al finto russo, un mediatore "titolare della sua agenzia" e successivamente un senatore della Repubblica che, da parte sua, ha garantito l’intercessione (propria e del partito di appartenenza) per il passaggio della legge istitutiva di nuove case da gioco.
Il tutto è condito da promesse di cospicui finanziamenti (più non ufficiali che ufficiali) per le campagne elettorali.
In provincia di Brindisi non vi è stata difficoltà a riconoscere luoghi e persone sebbene i responsabili della trasmissione tv abbiano provveduto a celare i volti, distorcere le voci e coprire con i "bip" nomi, cariche e partiti: la cittadina di cui si parla è Fasano, il sindaco è Lello Di Bari (eletto nel 2007 nelle fila di Forza Italia), il Senatore è Euprepio Curto (AN).

Gli stessi interessati, messi alle strette da elementi precisi e concordanti, hanno confermato.
Il Sindaco Di Bari si difende sostenendo di aver pensato agli interessi del territorio (“600 milioni di euro rappresentavano un ottimo investimento per non incontrare il sedicente delegato dell’azienda russa”) e di non aver mai parlato di tangenti.
Il Senatore Curto ha affidato agli avvocati Manfreda ed Attanasi “la valutazione di ogni iniziativa giudiziaria da intraprendersi” ed ha inviato una nota in cui si legge che “mi sono limitato a prendere atto di un interesse imprenditoriale nei confronti di una iniziativa economica nel territorio brindisino” ma che “non ho assunto alcun impegno se non quello di verificare la concreta fattibilità dell’intervento”.
Continua Curto: “non ho chiesto alcuna somma né ho paventato percorsi alternativi o preferenziali all’iniziativa avendo chiaramente ed inequivocabilmente affermato che la stessa avrebbe dovuto seguire il doveroso iter parlamentare”. E, dopo aver minacciato azioni legali per coloro che “inopinatamente ed arbitrariamente attribuiscono diversa valenza al mio eventuale intervento”, il Senatore del centrodestra conclude che “ogni diversa lettura della vicenda, destinata a creare un appetibile ritorno mediatico è sicuramente finalizzata alle inevitabili, scontate e conseguenti strumentalizzazioni politiche”.

Tenendo presente delle dichiarazioni degli interessati o al tenore degli articoli o dei redazionali riportati sull’informazione locale, ognuno può farsi la propria idea guardando il video disponibile sul sito di La7 e su Brundisium.net (dall'home page è possibile accedere alla pagina con i tre video presenti sul sito dell'emettente nazionale) .

Raccapricciante vero che a fatto svelato (peraltro solo da una testata locale) non si muova comunque nulla...
Perchè non un'indagine mediaticamente degna?
Perchè non un accenno o una smentita o una nota dei partiti?
Perchè non un organo mediatico che da alla notizia il giusto risalto?

Ti fanno morire piano piano.