(ANSA) 27Febbraio:
C’è un buco nero per i capitali italiani proprio in mezzo all’Europa e a due passi da casa nostra. E’ il piccolo principato del Liechtenstein, incuneato fra Svizzera e Austria, dove, secondo l’amministrazione finanziaria tedesca, sono depositati i capitali di almeno 1.400 evasori fiscali di tutto il mondo. Di questi, circa 150 sono italiani. Il caso è scoppiato in seguito alle rivelazioni di un pentito, dipendente di una piccola banca di Vaduz, la Lgt, che ha trafugato i segreti relativi ai depositi e che poi ha rivenduto dietro lauto compenso al governo tedesco l’elenco degli evasori. Nella banca del principato, come in altre, sono infatti confluiti i fondi di cittadini stranieri che in questo modo, pur non abitando in Liechtenstein, li vedevano al sicuro dalle mani del fisco. Berlino, grazie agli accordi internazionali, ha fatto arrivare sul tavolo del viceministro dell’Economia Vincenzo Visco la lista degli italiani. E Visco ha già fatto sapere che i "furbetti di Vaduz" sarebbero in realtà molti di più, forse più di 400. Dal ministero dicono che nei prossimi giorni verranno resi noti i nomi degli interessati, la cui lista è stata definita dallo stesso Visco "uno spaccato interessante di una certa società italiana". Sulla base delle informazioni rilasciate dal ministero si tratterebbe di persone fisiche, non di aziende quindi, e di nomi di profilo medio fra imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi. Non sembra che fra i depositari figurino calciatori o affiliati alla criminalità organizzata.La Germania ha voluto lanciare un chiaro messaggio di tolleranza zero verso l’evasione transfrontaliera, messaggio che ora dovrà essere raccolto dal governo italiano entrante del dopo elezioni. Quello uscente, con la lotta all’evasione, è intanto riuscito a raccogliere un extragettito superiore ai 22 miliardi di euro.
(ANSA) 28Febbraio:
Dopo le prime anticipazioni di oggi, dalla stampa internazionale emergono sempre maggiori particolari sullo scandalo bancario in Liechtenstein. L’evasione fiscale sarebbe solo un aspetto tutto sommato minore di una vicenda che travalicherebbe i confini del piccolo principato con capitale Vaduz e che invece nasconderebbe un giro di fondi neri utilizzati per l’illecito finanziamento di partiti, uomini politici, giornalisti ed imprenditori. Tra i personaggi coinvolti figurerebbero più di una settantina di uomini politici, deputati e senatori, appartenenti in pratica a tutto l’arco costituzionale. Tra questi, ha dichiarato agli inquirenti uno degli indagati, l’ex amministratore delegato della filiale di una Banca romana in Liechtenstein Giuseppe Tanlongo, anche alcuni ex presidenti del Consiglio.Trattenuto dalle autorità del principato, Tanlongo e il cassiere dell’istituto romano, Lazzaroni, sono accusati di evasione fiscale e di aver prelevato denaro dalle casse del loro istituto per finanziare illecitamente alcuni partiti politici italiani per una cifra calcolata intorno ai dieci milioni. Oltre che nelle mani di uomini politici, che le avrebbero utilizzate per finanziare la campagna elettorale dei loro partiti ma anche per spregiudicate operazioni finanziarie personali, le somme sarebbero servite per favorire operazioni speculative di “circoli affaristici” non ben precisati oltre che a corrompere alcuni giornalisti per evitare fughe di notizie. Partecipi dello scandalo sarebbero stati inoltre altri istituti, in particolare la banca privata londinese Sanders & Co. che, su iniziativa dello stesso Tanlongo, per tramite del figlio, avrebbe coperto gli ammanchi con false dichiarazioni per un totale di nove milioni. Oltre a Tanlongo, suo figlio e i fratelli Michele e Edgardo Lazzaroni (in pratica i vertici della filiale di Vaduz della Banca romana), tra gli indagati nei confronti dei quali sarebbero già stati spiccati mandati di cattura internazionali figurerebbero un imprenditore, il commendator Antonio Monzilli, il senatore Emanuele Notarbartolo e il deputato Rocco De Zerbi. Inoltre, voci sempre più insistenti riferiscono che le autorità inquirenti stanno indirizzando le loro attenzioni alla moglie di un ex presidente del Consiglio cui Tanlongo avrebbe versato cospicue somme per finanziare alcuni investimenti di natura personale. Si attendono sviluppi anche se è già possibile anticipare che si preannuncia uno scandalo di proporzioni inusitate. Il tutto nel mezzo di una campagna elettorale tra le più delicate della storia recente d’Italia.
(FELTRI) 28Febbraio:
Non vorremmo trovarci di fronte a uno scandalo a orologeria. Non sarebbe la prima volta in coincidenza delle elezioni. Insomma preghiamo Visco di non obbligarci a pensar male (...Immagino che non l'abbia ancora resa nota in attesa di ultimare le verifiche...) e di tirar fuori immediatamente i nomi degli evasori in maniera che non si alimentino fantasie morbose. Per favore non indugi. Convochi una bella conferenza stampa e consegni ai giornalisti il dossier. Intanto, riporta sempre Libero, gli imprenditori italiani starebbero già affilando le armi contro la loro privacy violata e ci sarebbe uno studio di avvocati triestino che sta preparando le carte bollate contro la banca del Liechtenstein Lgt per violazione del segreto bancario. Certo che poi se i nomi sono saltati fuori grazie alla corruzione di un ex funzionario...Anche perché, riporta sempre Libero, le congetture sono già iniziate. Scrive sempre la Velina Rossa: "Non vale la scusa delle elezioni, anzi. L'elenco deve essere reso pubblico per evitare inciampi a futuri governi, nel caso papabili per importanti ministeri dovessero ritrovarsi all'interno dell'elenco".
(DI PIETRO) 28Febbraio:
Rivelare nomi dei politici coinvolti, la bufera dei conti segreti in Liechtenstein investe anche il nostro Paese. Antonio Di Pietro ha chiesto che l'Agenzia delle Entrate diffonda l'elenco in suo possesso dei nomi dei politici italiani intestatari di un conto corrente nel paradiso fiscale. "Da cittadino e da leader di partito impegnato nella redazione delle liste di candidati per le prossime Politiche ritengo di avere il diritto di conoscere i nomi", ha detto Di Pietro.
(VELTRONI) 28Febbraio:
"Vorrei un Paese che mentre contrasta quei furbacchioni che sono andati a portare i soldi in Liechtenstein, eviti di tartassare tanti piccoli imprenditori e artigiani''.
Ci risiamo, elezioni alle porte scandalo che salta fuori. Ma sarà davvero tale? Avrà la forza e la voglia (e il coraggio) il "prode" Visco di sbatterci in faccia questi nomi? E il candidato premier del PD, (nel caso non fosse implicato...) avrà mai la forza di impugnare questa sua affermazione (che a rigor di logica lo pone al di fuori dello scandalo) in maniera forte, portando sugli scudi quel giustizialista bonaccione di Di Pietro ed epurando le liste? Staremo a vedere, ma intanto comincio già a prevedere la solita manfrina di impuniti per uno sgarro al paese e alla gente che forse questa volta è un po troppo grosso. Non ho dubbi nell'immaginare il coinvolgimento di beneamati leader politici, come non ho dubbi nell'immaginarmi le smentite e gli insbbiamenti da parte di quelle gabbie mediatiche che si son creati intorno. Non fatico a vedermi in televisione il Riotta di turno che di fronte a motivazioni e a balle colossali se ne sta zitto e annuisce quasi a benedire le parole del padrone. Una speranza sola... Che finalmente si possano alzare i toni del duello elettorale, perchè in fondo sia tale: DUELLO. Il duello che dovrebbe eliminare i loschi e gli invischiati, il duello che mette faccia a faccia i candidati e che a suon di sputtanamenti reciprochi smaschera completamente i duellanti, lasciandoli nudi finalmente di fronti agli elettori, senza scuse, soli con la certezza della loro vera forma (losca o limpida che sia). Poi che decidano gli italiani, col (finto) voto che si ritrovano a dover esprimere; ma almeno eliminiamo la feccia in superficie. Resta il solito problema... Hanno tutti il culo abbastanza sporco per nascondersi dietro al bon ton e dietro al "non c'è bisogno di confrontarsi..." è per quello che chiedono i toni pacati, per giustificare il non dibattito.
Io, e lo dico serenamente, spero in qualche zuffa, servita sul piatto di uno scandalo come questo; spero proprio che rastrelli via ancora un po di feccia da quella finta depurazione che voglion farci credere di essere dietro a fare.
Il solito utopista...
D.
Un Taglio Trasversale ai Fatti:
Qui si discutono, commentano e controcommentano SOLO notizie e si propongono le proprie idee a riguardo.
Non ci sarà mai bisogno di smorzare i toni perchè ognuno ne è responsabile e consapevole personalmente.
LE IDEE PRIMA DI TUTTO, SEMPRE...
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4 commenti:
Aggiornamento:
Liechtenstein, la Procura indaga
Aperta un'inchiesta a Roma
La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sul "caso Liechtenstein", dove diversi politici italiani avrebbero aperto conti segreti per evadere il fisco. La magistratura avrebbe già acquisito una lista con 400 nominativi di presunti evasori fiscali, alcuni dei quali, però, indicati solo con codici e con altre sigle. In questa prima fase si verificherà l'effettiva rispondenza tra le generalità indicate e il contribuente.
L'attività di acquisizione è stata eseguita dalla Guardia di finanza negli uffici dell'agenzia dell'Entrate, mentre gli accertamenti sono stati affidati al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e al sostituto Mario Dovinola. Il fascicolo processuale prende in esame le ipotesi di reato di dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione dei redditi che sono espressamente previsti negli articoli 4 e 5 della legge n.74 del 2000 in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.
Un po' di commenti, un po' di parte...
Chi ha la coscienza sporca parla di "scandali a orologeria", come se Visco acesse sotto il suo malvagio tacco il Lichtenstein ed il governo tedesco (Merkel - grande coalizione).
A parte l'effettiva impossibilita', nel tran tran della politica italiana, di trovare una parentesi di tranquillita' in cui scoperchiare il maleodorante pentolone (forse potremmo prenotarci per l'estate 2010?), il vero scandalo mi sembra includere nel proprio programma elettorale L'IMMUNITA' PARLAMENTARE ed il divieto di intercettazioni telefoniche anche se pubblicate quando gli atti diventano pubblici, senza che se ne faccia parola, e senza che nessuno ci trovi niente da obiettare.
Nessun problema in vista per questa lista di evasori (o peggio), e' gia' in arrivo il vaccino anti-giustizia.
5 marzo, compaiono i primi nomi ma intanto le liste elettorali sono chiuse... Che schifo... Al più presto metterò un riassunto spero finale dell'indagine preliminare.
Per Sandro: L'estate 2010 è già occupata dai mondiali di calcio purtroppo, bisognerà cercare una data più in la per scoperchiare il pentolone...
Si sa, sotto l'anestetico del calcio, l'italiano è in grado di subire ulteriori centimetri di colonscopia... Finiranno prima o poi questi 8 metri di tubo digerente... Solo che temo che quando succederà e vedremo spuntare la sonda dalla bocca saremo già completamente sventrati...
Sigh...
Davide
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