Un Taglio Trasversale ai Fatti:

Qui si discutono, commentano e controcommentano SOLO notizie e si propongono le proprie idee a riguardo.
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martedì 12 febbraio 2008

Prima discussione del blog - Elezioni e legge elettorale

Eccoci qua, a pochi giorni dall'aver pensato e di getto impostato queto blog, a lanciarci nella mischia. Il panorama è convulso, il solo dibattito sulla data delle elezioni è grottescamente in primo piano togliendo luce alla realtà della catastrofe sociale a cui andiamo incontro. Abbiamo letto e ci siamo indignati di fronte agli articoli e alle pubblicazioni a riguardo della cosiddetta "casta" e ora silenziosi ci mettiamo ad ascoltare i dibattiti politici, a fare sunti sui probabili programmi di governo che ci vengono proposti senza nemmeno accorgerci come al di la delle parole non cambierà nulla.

All'apparenza cambierà fazione il governo, sarà figlio del pastone centroberlusconiano che lo scisma del PD creerà, ma in realtà, se confronteremo la lista dei parlamentari di oggi e di quelli che saranno eletti la prossima legislatura, posso scommettere che su un migliaio di nomi ne cambieranno al massimo 50.

E la ritengo una previsione ottimista.

Ci lamentiamo della casta e poi ci facciam distrarre da lei stessa... Paradossale o per usare un sinonimo direi "italianico".

Veniamo all'essenza del nostro blog, cioè commentare trasversalmente una fonte autorevole: discutendone ci pareva quantomeno banale citare subito il per ora "Don Chisciotte" Beppe Grillo, ma il nostro voler trovare fonti riguardo l'incostituzionalità palese della legge elettorale (e di queste sue figlie elezioni) ci lascia allibiti nello scoprire che nessuno a parte lui ne parla con la risonanza mediatica dovuta; solo sporadici articoli e qualche blog talvolta però un po' schierato.
Per gli osservatori arguti dirò una banalità, ma è evidente e per me sconcertante di come tutta e sottolineo tutta l'informazione (compresa quella dichiaratamente indipendente) si sia gettata sulla campagna elettorale e sulle alleanze elettorali evitando di discutere della vera notizia, cioè l'ncostutuzionalità o presunta tale.

Ma vediamola un po nel dettaglio, questa presunta (e per me auspicata)
incostituzionalità, senza per questo cercare di arrivare ad una conclusione giudicante fatti più grandi di noi.


Innanzitutto vorrei spiegare cosa intendo disquisire usando la parola
incostituzionale: è una parola che io oso interpretare in maniera contestuale e piuttosto distaccata dall'etimologia politica: mi permetto di catalogare il termine come "atto che va contro il comune senso civico, il quale (senso civico) basato sul buon senso e la volontà collettiva di ordine e benessere generato dal lavoro e dal buon governo, è indipendente dal clientelarismo e dalla castizzazione politica".

Indipendentemente però dalla mia personale interpretazione, rileggendo quelle 30 paginette di costituzione saltano all'occhio diverse analogie anche con l'etimologia "political correct" del termine:
L’articolo 1 dice:
- la sovranità appartiene al popolo.
L’articolo 48 contiene due punti:
- Il voto è personale ed eguale, libero e segreto;
- Il diritto di voto non può essere limitato.
l’articolo 56 dice:
- La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.

l'articolo 58 dice:
- I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.

L'attuale legge elettorale fatta dal centrodestra nel 2006, ha cancellato il
risultato di un referendum elettorale e eliminato la preferenza diretta; ora, mi pare evidente che impedire la scelta diretta del candidato limita il diritto di voto e aver cancellato quel referendum dei lontani anni novanta ha tolto ogni sovranità al popolo.

Domanda: e' costituzionale questo? E se lo fosse, allora che cosa è
incostituzionale?

Ecco comunque l'articolo dal blog di beppe Grillo, quello che in realtà si vuole usare come spunto per commentare...
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Fonte: Blog di Beppe Grillo 11 Febbraio 2008 - "Doppio buco nero"

"Due buchi neri assorbono la politica e si assorbono a vicenda. Tutto quello che si avvicina a loro scompare. Sono due buchi indispensabili per la stabilità. Per il progresso della Nazione e per non eliminare il conflitto di interessi. Il doppio buco nero non ha presentato un programma. Non ha ancora pubblicato le liste dei candidati. Però ha il consenso della maggioranza degli italiani sulla fiducia.I sondaggi sono favorevoli, anche se solo gli imbecilli possono pronunciarsi sul voto senza sapere il nome dei loro rappresentanti e che cosa andranno a fare. E’ il voto alla sigla, un voto a prescindere. I sondaggi, e chi li commissiona, non si discutono. Se la domanda posta all’intervistato fosse: “Votereste PD o PDL senza sapere nulla del loro programma di governo e se candidano dei
pregiudicati?” La risposta sarebbe un VAFFANCULO con un 50% a testa.I due buchi neri Veltroni e Berlusconi sono l’unica scelta che ci viene data per la governabilità del Paese. Senza alternative. E’ una doppia scelta unica, il DNA è lo stesso.Nel post elezioni ci sarà un inciucio istituzionale, una grande coalizione per salvare il Paese. La forma potrà essere un governo Veltrusconi o un tavolo congiunto per le riforme. La sostanza non cambierà. Nel 2006 ci hanno impedito di scegliere il candidato, nel 2008 ci impediscono di scegliere il partito. La prossima volta si nomineranno tutti deputati e senatori a vita. Nel 2011, o
poco più tardi, se non cambia nulla, usciremo dall’euro o consolideremo il debito pubblico. Ci riusciremo grazie a un governo stabile e a un’informazione serva."

Fonte: Blog di Beppe Grillo 10 Febbraio 2008 - "comunicato politico numero uno"

"...Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo. L’informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza di napoli invece è problema di Stato..."-"...Le proposte di legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da pubblici ufficiali e
dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore. Il conflitto di interessi è un conflitto con il Paese."

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Penso non necessiti di commenti ulteriori, se non una domanda che vi pongo e che mi sorge spontanea: come fa un giovane come me, impegnato, competente volenteroso e senza la minima macchia di fronte all'elettorato (quindi a mio avviso meritevole della fiducia della gente) ad battersi per il suo paese in prima linea? Le risposte che mi volano per la mente mi autoallibiscono; svariano dal "bisogna fare la gavetta attraverso un partito" al "non sei parente di nessuno che ti credi di fare" al "non hai nessun potere mediatico" al "non hai un milione di euro per pagarti il seggio" a molte altre.

Brivido dentro.


Spazio alla discussione costruttiva.

8 commenti:

Unknown ha detto...

Ciao ragazzi!
Che onore inaugurare il blog col primo commento!
In realta' non ho molto da dire su questo primo tema: a prescindere da ogni giudizio generico sulla legge elettorale in vigore (ceredo che sia la prima legge nella storia della Repubblica a far schifo a a tutti, ovviamente a parole), la questione della costituzionalita' immagino giri intorno a quella parolina "diretta" nei codici citati. Nella lingua che parlo io, un italiano forse privo di spessore ed ingenuo, un'elezione "diretta" implicherebbe un nome ed un cognome scritto su ogni scheda...
Ma qui non stiamo usando un semplice italiano, ma la lingua della giurisprudenza, e quindi dobbiamo essere piu' sottili.

Innanzitutto con "limitazione del voto" immagino si intenda semplicemente che nessuno ti debba impedire di votare, ne' direttatmente ne' indirettamente, ma con quale criterio la votazione avvenga, e' un altro discorso.

Vi faccio notare che nell'art.56 e' scritto che "la Camera dei deputati" e' eletta direttamente... Non i singoli deputati! Sara' stupido, ma potrebbe esserci una bella differenza!
Sembrerebbe meno ambiguo l'art.58, che riguarda il senato, perche' qui si parla di "senatori"... Vi faccio pero' notare che il voto al senato e' su base regionale, e forse non e' un caso...

Per finire, ammetto di non conoscere nei dettagli l'iter di una legge in Parlamento, a seconda che si tratti di un decreto o no, ma immagino che prima o poi arrivi sulla scrivania del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale. Nel caso di incostituzionalita' della legge sarebbe stata reinviata alle Camere, e in questo caso l'idea di un complotto pro - legge Calderoli non mi convince.

Non so dare una valutazione "tecnica" del caso, ci vorrebbe qualcuno che abbia studiato diritto... L'unica cosa di cui sono abbastanza sicuro e' che la nostra Costituzione e' una vera "opera d'arte giuridica"... Ma anche la migliore Costituzione non sara' mai a prova di idiozia e/o malafede...

Sandro

Anonimo ha detto...

Ciao da. Al momento ti mando un bacio ho gia' poco tempo non so se riusciro' a partecipare al blog. Comunque molto ineressante. Ciao Anto

Davide e Massimo ha detto...

Grandi, grandi, grandi! Divulgate il blog!!!

Anonimo ha detto...

Prima di tutto ciao a Davide e a Massimo. Vorrei un pò commentare gli argomenti che avete esposto. Prima di tutto scusate l'italiano diciamo un pò troppo parlato che userò nei miei commenti poichè spesso scrivendo su pagine web cambio il mio lessico preso dal torrente di idee che mi vengono in mente.
Per quanto riguarda il tema delle elezioni: io penso che le future elezioni (13, 14 Aprile) siano assolutamente legittime e costituzionali. Questo a prescindere da articoli della costituzione interpretati tipo divina commedia. Queste sono legittime per il semplice fatto che il nostro paese ha bisogno di un governo stabile e duraturo dopo lo scempio di quello precedente e che giustamente sia il popolo a dovere dare la sua decisione su chi sarà meritevole di guidarci.Sicuramente l'attuale legge elettorale non è il fiore all'occhiello delle leggi elettorali però il nostro paese ha bisogno subito di un nuovo governo che risolva il problema spazzatura, tasse, economia in generale e molte altre cose... Sappiamo tutti che per promuovere una nuova legge elettorale non sarebbe bastato un anno... Quindi preferisco non eleggere un mio candidato preferito ma una coalizione forte che duri nel tempo.
Per quanto riguarda il bipolarismo: mi stupisco che da questo blog emergano critiche. Non eravate voi "grilliani" a criticare i milioni di partiti italiani??? Ora che si fronteggiano 2 coalizioni forti senza partiti-ricatto ed estremisti (come il vecchio governo vale a dire Rifondazione, verdi, comunisti italiani, catto-comunist ecc..)forse sarà la volta buona che un governo e di centro sinistra e di centro destra dureranno. Quindi ritengo che il bipolarismo sicuramente riduce le scelte ma impedisce che partiti che hanno ottenuto ridicole percentuali di voto tengano in ostaggio il paese.
Commento sul blog: penso sia stata una buona idea, è sempre democratico poter esprimere le proprie idee. Quello che mi auguro è che la vostra idea non sia di creare un blog dove regna l'antipolitica dove regna il complotto dello stato verso il povero cittadino. Sicuramente siete un pò troppo grilliani. Io condivido molto le battaglie di grillo tranne la sua campagna di antipolitica che sta compiendo. L'italia non si governa solo a parole ironiche e critiche (sicuramente legittime), ma anche costruendo qualcosa... Di Grillo ammiro la difesa nei confronti dei consumatori ecc.
Ora vi saluto se mi viene in mente altro vi scrivo. Spero che nonostante il lessico riusciate a capire il mio pensiero.
Ora un salutone a presto Gio'

Massimo ha detto...

Non ci sono dubbi sulla costituzionalità delle elezioni.
Il fatto che siano legittime per la stabilità del paese si scontra con una probabile instabilità legata ad un sistema elettorale non condiviso fatto a doc dal precedente governo di centro-destra in funzione della probabile sconfitta con chiare finalità di indebolimento e collasso.
Una legge elettorale, se condivisa, avrebbe richiesto poco tempo e posporre di 1 mese il voto non avrebbe condizionato libertà e democrazia.
A me sembra un dispetto fatto sondaggi alla mano per occupare prima possibile la cadrega.
M.

federico ha detto...

Volevo brevemente analizzare quanto detto da Giovanni. Siamo tutti d'accordo sulla necessità di dare un governo stabile a questo paese....ma senza cambiare la legge elettorale è certo che non potrà accadere. Anzi l'unica certezza è che le due coalizioni forti a cui te accennavi in realtà usciranno molto deboli dal voto. La PDL, presumo, uscirà vincitrice morale in sede elettorale, ma per poter governare avrà bisogno di stringere accordi con la destra di Storace piuttosto che con Casini, Mastella e via di seguito. Stessa cosa se risultasse essere il PD la coalizione più forte; non potrebbe prescindere da sinistra arcobaleno, rosa bianca, radicali. E quindi stai pur certo che da metà aprile i problemi saranno esattamente gli stessi, ovvero i grandi partiti che saranno ostaggi di piccoli gruppi che forniscono 3, 5 , 7 senatori indispensabili per governare! E' solo per questo motivo che penso sarebbe stato più opportuno che PD e PDL avessero dato vita ad un governo a termine di 3 max 5 mesi per poter dare una decente legge elettorale a questo paese. Un'ultima triste osservazione:
SPAZZATURA A NAPOLI: esiste da circa 20 anni questo problema solo che prima non se ne parlava. Quanti governi, sindaci e presidenti di regione sono passati nel frattempo senza risolverlo? Stessa cosa vale per economia e tutto il resto, nessuno dei personaggi che siede su quelle poltrone manca di responsabilità al riguardo, e sono esattametne gli stessi che eleggeremo per la prossima legislatura. GIA', ho proprio grande fretta di andare a votare per RINNOVARE.....sappi solo che abbiamo una sola certezza purtroppo, cioè che non rinnoveremo nulla, e non cambierà nulla!

Unknown ha detto...

Ciao a tutti!
Volevo aggiungere un paio di considerazioni.
Innanzitutto una risposta al commento di Giovanni: non sono daccordo sulla tua idea che il proporre una riforma elettorale condivisa prima delle elezioni avrebbe comportato un ritardo significativo delle stesse. Non sono daccordo per varie ragioni: innanzitutto una proposta di riforma elettorale era gia' stata prodotta con il contributo dei maggiori partiti di entrambi gli schieramenti, tant'e' vero che la data delle elezioni in caso di riforma elettorale era gia' stata indicata intorno a fine maggio (quindi, stiamo parlando di un mese!).
In secondo luogo, non volendo cambiare radicalmente la legge, si sarebbero potute apportare almeno le modifiche essenziali, come le preferenze.
La mia personale impressione e' la mancanza di disponibilita' a cambiare la legge elettorale sia dovuta a questioni di interesse politico, ad esempio ad accordi con i partiti usciti dalla maggioranza, allo sfruttamento di una stato emotivo "attuale" nel paese, e via dicendo... Anzi sospetto che il dialogo tra i poli precedente alla crisi di governo fosse solo una manovra per minare la stabilita' della maggioranza (non si e' rivelato molto difficile, questo e' sicuro!).
Sempre in risposta a Giovanni, direi che lo scopo di questo Blog e' proprio di dare la possibilita' ai suoi editori, e a chi ha idee simili alle loro, di ascoltare le ragioni di chi la pensa diversamente, per cui personalmente sono estremamente felice di leggere i tuoi commenti su questo Blog!

Un ultima considerazione, e chiedo scusa per la lunghezza dei miei commenti. Nel mio precedente intervento ho scritto che davo per scontata la presenza di un qualche meccanismo automatico di verifica della costituzionalita' delle leggi promulgate...
Ebbene, ho scoperto che non vi e' nessun meccanismo di questo tipo! Il Presidente della Repubblica ha il ruolo di "consigliare" la modifica delle leggi palesemente incostituzionali, ma non ha un vero ruolo di verifica.
D'altra parte, la Corte Costituzionale esamina le leggi solo in presenza di una "denuncia" di incostituzionalita', presentata da privati o da organismi regionali.
Inoltre l'analisi della Corte Costituzionale si basa sullo spirito della Costituzione, e non sulle singole parole di una legge (vedi "diretta").
In questo caso, l'incostituzionalita' della legge in vigore e' ancor piu' manifesta, ma evidentemente nessuno, neanche nel centrosinistra, ha pensato di portarla di fronte alla Corte Costituzionale, e questo da da pensare...

Ciao!
Sandro

Davide ha detto...

A quanto ne so c'è una mozione in ballo di fronte alla corte costituzionale da parte del movimento di grillo, basata proprio su tali e tante motivazioni, ma temo sia molto probabile che il suo esame slitti direttamente a dopo il voto per ragioni di "autoparaculismo" da parte dei 970 su 1000 che rioccuperanno esattamente lo stesso seggio nell'emiciclo, i quali con abile ostruzionismo immarmellateranno (giusto per regalare all'italiano una nuova parola) anzichè oliare il meccanismo della corte.

Posto questo come semplice dato di cui sono a conoscenza, volevo anche io rispondere a Giovanni ma sull'interpretazione del blog e non sul contenuto del suo intervento.

Premetto che chi scrive è libero di manifestare la propria posizione nonchè schieramento politico più o meno velatamente; resta il fatto che non vorrei mai che questa posizione venisse manifestata contro il blog partendo dal fatto che è sinistrorso.
Questo blog nasce per commentare le notizie, non per dar loro un taglio di sinistra; quindi va bene schierarsi da un lato, ma questo lato deve essere di propaganda propria, non di attacco verso i post del blog, che posso garantire io, saranno solo e sempre basati su interpretazione ragionata dei fatti e mai figli di ideologia.

Per cui ben venga lo schieramento politico vostro personale e la discussione tra diverse ideologie tra i vari commenti e se vogliamo ben venga anche l'autopropaganda, ma vi assicuro che i fatti riportati sono al di sopra della della loro eventuale politicizzazione...
Ci sono i vostri commenti apposta per far tornare tutto sul campo di battaglia della politica (che per'altro anche io amo calcare).

Nulla di personale, anzi, forse avrei potuto dirlo per telefono ma... Mi piace che questo commento possa essere base di discussione...

Per cui, in sintesi, ben venga schierarsi ed avere un'idea politica forte ma solo per il dibattito tra noi; perchè non mi stancherò mai di dire che i nostri post partono dal buon senso apolitico e ragionato delle notizie che troviamo, confrontiamo e verifichiamo in rete.

Grazie a tutti della vostra presenza... Cresceremo tutti insieme.