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sabato 12 aprile 2008

Il troppo....

(Contiene citazioni da B.B.G. 10/4/2008)

Pensavo che nulla ormai potesse più indignarmi; pensavo che come al solito saremmo andati a votare e che purtroppo solo per un mero calcolo aleatorio avremmo potuto avere come forza politica di maggioranza il meno peggio.
Di solito ho tifato spudoratamente per il meno peggio di turno; ora invece riflettendoci e rendendomi conto di come alla fine sia una "non scelta", mi avvilisco sempre più di fronte all'orizzonte nero cupo.

Continua (pessimisticamente) nei commenti...

Meditare
D.

1 commento:

Davide e Massimo ha detto...

(continua)....Semplicemente perchè il meno peggio è figlio del peggio. E’ una sua creatura. Senza il peggio non potrebbe esistere il meno peggio. Il peggio è il punto di riferimento dell’italiano, gli serve da orientamento.
L'italiano che non basa la scelta sull'acquisto di Ronaldinho o sugli insulti sgarbati da reality show agli avversari, spera sempre di migliorare rispetto al peggio; per lui il meno peggio è un salto di qualità.
Il peggio in fondo è il miglior alibi dei meno peggio. Piuttosto del peggio è sempre meglio il meno peggio.
Però… c’è un però: perché si deve scegliere tra il peggio e il meno peggio? Perché questo ricatto? Io non voglio una vita meno peggio. La pretendo normale, anzi la voglio bella, ottima, eccellente. Forse non ci riuscirò, ma devo, ho l’obbligo, di provarci.

Il meno peggio (senza distinzioni tra Berlusconi bis e Prodi mutilato, rispettivamente nei loro interregni) ci ha portato l’indulto, l’inciucio, i condannati in Parlamento, gli inceneritori, la Campania-Chernobyl, Mastella ministro della Giustizia, un debito pubblico di 1630 miliardi di euro, la crescita economica più bassa d’Europa, il precariato, l’informazione imbavagliata, una legge elettorale incostituzionale, la Forleo e De Magistris trattati come dei criminali. Il tutto figlio, non dei politic di riferimento, ma bensi dell'italiano votato al meno peggio.

Ad oggi il miglior elettore di Berlusconi è stata la sinistra di D’AlemaViolanteFassinoLaTorre e di Veltroni che a maggio, novello leader, lo invita pubblicamente a definire insieme la nuova legge elettorale escludendo gli alleati del governo Prodi, minando l'unione definitivamente.
Il miglior elettore dei diessini, ora pidini, è proprio Berlusconi. Senza di lui come potrebbero giustificare la loro esistenza? E’ da 15 anni che il peggio è il loro cavallo di battaglia. 15 anni di continuo sprofondare dell’Italia, di decisionie campagne contro il peggio.

Ma cosa potevamo aspettarci di diverso? Peggio o meno peggio, sempre peggio è mi dicevo fino a ieri, finchè non mi sono dato all'etimologia ed ho inserito una nuova parola nel mio stupidario elettorale, la parola "troppo".
Non l'ho inserita riflettendoci, ma guardando il video allegato e sentendone i commenti del mondo politico. Da li ho ripreso a respirare con i miei polmoni sporchi da politica italiana ricollocando un peggio e un meno peggio nel mio interiore dibattito di scelta.
Il "troppo" mi ha fatto ulteriormente abbassare il concetto di peggio, redimendo almeno un pochino il meno peggio, elevandolo quasi.
Non voterò per il PD, non so neppure se voterò; anche se vorrei poter sperare in una terza forza di opposizione utile al futuro governo per avere la sicurezza parlamentare sulle leggi eque e sbrano feroce sulle cazzate apocalittiche.
Nonostante mi senta un utopista, se prima avevo quasi rivalutato Silvio, uniformandolo alla feccia politica, dimenticandomi magari del passato, credo ora, dopo questa e altre infamate, di dovergli per il resto della sua esistenza politica una nicchia particolare per la sua spregevolezza.
Il mio liberalismo accetta gli interessi economici in politica, (utili a pochi ma ormai necessari all'equilibrio di tutti) ma non la presa per il culo all'intelligenza collettiva: parlare in questi termini della mafia e di un mafioso conclamato vuol dire credere l'elettorato solo delle merdacce.
Senza contare poi l'illuminante storia dei voti degli italiani all'estero tentati di vendere con Dell'utri mediatore... come se già non fosse bastato per la pubblica decenza ricandidarlo con l'etichetta di martire della giustizia italiana.
Sono nero di rabbia, Il peggio si è unito al troppo e almeno moralmente ha elevato e reso, ripeto per ora moralmente, vincente il meno peggio.
Non importa chi vincerà alla fine, importa la presa per il culo che sento gravarmi sulle spalle.
Tristemente vostro,
D.