Un Taglio Trasversale ai Fatti:

Qui si discutono, commentano e controcommentano SOLO notizie e si propongono le proprie idee a riguardo.
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LE IDEE PRIMA DI TUTTO, SEMPRE...


giovedì 26 giugno 2008

Marco Travaglio - Cortina di ferro per i delinquenti

So che pubblico un doppione di Grillo ma non c'è spiegazione migliore allo schifo...

D.

Il ritorno delle "7 sorelle" spiega la guerra di Bush

Un contratto di favore all'ombra del Presidente:

“Gli iracheni, al nostro arrivo, erano scioccati per il fatto che i soldati americani non facessero niente contro le violenze e i saccheggi, e ricorderà per sempre che praticamente l’unico edificio a essere protetto era il ministero del Petrolio; questo ricordava a tanti il motivo per il quale gli Stati Uniti si trovavano là”

Gli americani la chiamano “the smokin’ gun”, la pistola fumante, per dire: ecco qui la prova inequivocabile, quella che inchioda il colpevole al di là di qualsiasi possibile dubbio. La pistola fumante che inchioda Bush e Cheney alle loro colpe sulla guerra lanciata 5 anni fa la si potrà trovare lunedì prossimo sulla scrivania del Ministro iracheno del petrolio quando, schierate di fronte a lui, siederanno con la penna già in mano le “sette sorelle”, o comunque quanto resta di loro dopo le fusioni, pronte a firmare il contratto che gli concede di tornare a metter le mani sul petrolio della Mesopotamia. Le aveva rimandate a casa più di trent’anni fa Saddam Hussein, con un decreto di nazionalizzazione degli idrocarburi; ma ora che Saddam è stato messo a tacere, le majors possono godersi il miele della vendetta e rientrare in pompa magna a farsi i loro affari.

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venerdì 13 giugno 2008

Tragico epilogo - E' regime...

Venerdì 13 giugno 2008, ore 12, approvato il disegno di legge (link dal titolo)

E' con la morte nel cuore che annuncio sul mio blog l'instaurazione del regime Berlusconi.
La speranza era quella che l'incontro con Benedetto XVI in settimana avesse scongiurato almeno mediaticamente l'avvento cosi repentino dell'autarchia politica interna italiana.
Si parlava di mediazione del Santo Pontefice sulla base della modifica del 7°comandamento (come diceva Dario Fo, da "non rubare" a "ruba un po' meno") in cambio di un filo di dignità per la gente comune su ideali non solo cristiani ma universali di carità e onestà.

Cosi non è stato. La libertà collettiva è stata definitivamente calpestata in cambio dell'immunità politica ed economica della casta al cospetto delle becere motivazioni della protezione della cosiddetta privacy e della libertà individuale. Ma alla fine chi siamo singolarmente se non siamo nulla come collettivo?
Ma lasciamo perdere i dialoghi sui massimi sistemi... Poniamoci almeno la domanda "era questa la priorità degli italiani?" la risposta genera solo altre domande: perchè mai è diventata una priorità? Perchè è cosi necessaria per Berlusconi? Perchè i giornali ne parlano in decima pagina?
Come al solito non mi permetto di dare risposte ma solo di scatenare il ragionamento interiore di tutti noi...

D.

P.S.: forse però da Juventino potrei sperare nella retroattività della legge....
Ma state tranquilli, è solo amarissimo sarcasmo...

P.S.2: Max speriamo che stavolta non ci chiudano...

D.

Un po di chiarezza sulla legge intercettazioni...

l'Unità, 9 giugno 2008, MT

Il 25 aprile scorso i carabinieri di Verona arrestano Claudiu Stoleru, il romeno sospettato di aver assassinato due pensionati, Luigi Meche e Luciana Rambaldo, nella loro villetta a Lugagnano di Sona, dove li aiutava a tinteggiare una ringhiera. Il giovane era fuggito, ma grazie alle intercettazioni telefoniche gl’inquirenti l’hanno individuato e fermato a Civitavecchia. Stoleru ha subito confessato. Ecco: se davvero, come ha annunciato due giorni fa il premier Silvio Berlusconi due giorni fa a S. Margherita Ligure,il governo vieterà di intercettare chicchessia, salvo che sia sospettato di mafia o terrorismo, con la nuova legge Stoleru non avrebbe mai potuto essere intercettato, dunque sarebbe ancora uccel di bosco. Se invece i giudici e i carabinieri l’avessero intercettato ugualmente, avrebbero dovuto scarcerarlo con tante scuse per inutilizzabilità delle intercettazioni, e in carcere sarebbero finiti loro, non lui. Le cronache sono piene di omicidi che vengono risolti grazie alle intercettazioni: da Cogne in giù.Ma ovviamente non è per salvare gli assassini che Berlusconi vuole vietare le intercettazioni. Anzi è probabile che presto diramerà la consueta rettifica, includendo i delitti “comuni” tra quelli per cui sarà ancora possibile intercettare. La sua ossessione sono i reati della casta: fiscali, finanziari e contro la Pubblica amministrazione. Meglio non scoprirli mai.

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D.

P.S.: non dimenticate di vedere il video, sentirselo spiegare è più semplie ed assimilibile...

lunedì 9 giugno 2008

Quando un rifiuto rende


Fonte: adoc.org

In Finlandia hanno trovato un modo diverso dal nostro per convincere i cittadini a riciclare i rifiuti. Da noi innanzitutto non si riciclano quasi mai, tanto le sanzioni che poi i comuni prendono poi si scaricano sui poveri cittadini, facendogliele pagare aumentando la Tarsu.

A Napoli infatti avendo i rifiuti per strada, e non essendoci neppure i cassonetti differenziati, pagano la tassa più degli altri, e gli amministartori stanno ancora là.

Ebbene tornando alla Finlandia, nei centri commerciali ci sono delle macchinette, come quella della foto, con un buco dove si infilano le bottiglie, la plastica, o altri materiali riciclabili, e cosa succede? Succede che ti escono tante belle monetine: con 6 bottiglie di vetro e 4 di plastica si guadagnano ben 2,20 €uro!!!
Caro Visco, Bassolino, o nuova/vecchia gens politica... la Fillandia è si un bell'esempio... Ma non di come si recicla ma... di come si sa amministrare la cosa pubblica...

Meditare

D.

mercoledì 4 giugno 2008

Siviglia, l'ecocittà accesa dal sole, altro che nucleare!!!

Fonte: Repubblica.it (da notare come un reportage cosi interessante e controverso rispetto alla politica energetica nazionale non sia stato pubblicato ma solo messo on-line...)

SIVIGLIA - Sembra una vecchia copertina dei tempi gloriosi di "Urania", quando Karel Thole immaginava fantascientifiche porte per l'iperspazio. Oppure, a suggerire una simbologia più potente, il frontespizio di un opuscolo di qualche setta religiosa. Snella sui due suoi sottili pilastri, la torre si alza per più di 100 metri, quanto un grattacielo di 40 piani, sopra i filari di cotone, le siepi di fichi d'India, i radi olivi della campagna andalusa. La sommità è avvolta in una nuvola di luce quasi incandescente, dietro la quale si distingue un'apertura, quasi un balcone, un palco, dove la luminosità diventa, anche con gli occhiali scuri, insopportabile. Ma, se uno si sforza di guardar bene, riesce a distinguere i fasci di luce che, dal balcone, sembrano irradiarsi verso il grande, silenzioso anfiteatro di rettangoli di vetro e acciaio ai piedi della torre.

Naturalmente, è vero il contrario e sono i raggi del sole, riflessi dagli oltre 600 pannelli a specchio - ognuno di 120 metri quadri di superficie - che trasformano la torre in un accecante monumento di luce. L'impianto in funzione da un mese a Sanlùcar la Mayor, alle porte di Siviglia, è il primo pezzo del più grande progetto di energia solare d'Europa. Già oggi, la torre che sarebbe piaciuta a Karel Thole fornisce elettricità sufficiente per 6 mila case. Dopodomani, fra soli sei anni, nel 2013, quando saranno completati gli altri otto impianti previsti, la centrale di Sanlùcar sarà in grado di accendere i frigoriferi e i condizionatori di tutte le 180 mila case e i 600 mila abitanti di Siviglia. Senza un alito di anidride carbonica e di effetto serra.

La tecnologia in azione nella campagna a ovest della capitale andalusa non è nuova. Anzi, è vecchissima. Ad utilizzare la potenza del sole, concentrata dagli specchi, ci aveva già pensato, sia pure per incenerire navi, Archimede. E' anche piuttosto semplice. Dietro l'apertura in cima alla torre, c'è una caldaia, dove l'acqua, scaldata di raggi concentrati del sole, si trasforma in vapore. E, come nella maggior parte delle centrali elettriche - termosolari, nucleari, a gas o a carbone - il vapore aziona una turbina, che genera elettricità. Ma quello che rende inedito Sanlùcar è che, per la prima volta, la tecnologia a torre del solare termico viene sfruttata in forma non sperimentale, ma commerciale. Si traduce, cioè, alla fine, in bollette nelle cassette della posta delle famiglie.

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D.

Morire di straordinari

I suicidi per superlavoro sono molto frequenti in Giappone
E l'espressione è ormai entrata anche nel dizionario d'inglese

Morire di straordinari
nella terra del Karoshi

di MISAKO HIDA*

Pubblichiamo l'articolo che ha vinto il premio giornalistico "Media for Labour Rights", indetto dall'ILO, l'agenzia dell'Onu per i diritti del Lavoro.


"Tutto il tempo che ho passato è stato sprecato". In una giornata di marzo del 1999, ancora prima che i germogli di ciliegio cominciassero a sbocciare, un ragazzo di 23 anni, Yuji Uendan, in preda a una forte depressione causata dall'eccesso di lavoro, si è tolto la vita. È stato trovato nel suo appartamento di Kumagaya, alla periferia di Tokyo, con quelle parole scribacchiate su una lavagnetta bianca che usava per l'elenco degli appuntamenti giornalieri.

Uendan aveva lavorato per quasi 16 mesi come ispettore di apparecchiature per la produzione di semiconduttori, in una stanza asettica con una luce soffusa giallastra nella fabbrica della Nikon a Kumagaya, vestito dalla testa ai piedi con una divisa bianca sterile.

Era stato assunto dall'appaltatrice Nextar (oggi Atest) che lo mandava per incarichi a termine alla Nikon, una delle principali produttrici giapponesi di macchine fotografiche e dispositivi ottici. Uendan faceva turni di giorno e di notte di 11 ore a rotazione, con straordinari e viaggi extra che gli facevano raggiungere le 250 ore al mese.

Nel suo ultimo periodo di lavoro all'interno della fabbrica era arrivato a 15 ore consecutive senza un giorno libero. Soffriva di mal di stomaco, insonnia, intorpidimento delle estremità. In poco tempo era dimagrito di 13 chili.

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